Vali più del più grande dei tesori!

Sempre più mi rendo conto del mio valore.

E ieri ne ho avuto ancora una volta la prova, infatti è iniziato il seminario di vita nuova con il mio gruppo del Rinnovamento nello Spirito Santo che prevede una serie di incontri in cui abbiamo l’occasione di conoscere meglio Dio e di metterci in discussione permettendogli di parlare al nostro cuore.

Il primo dono che ho ricevuto è rappresentato dall’essermi identificata nel personaggio di Zaccheo (episodio in Luca 19, 1-10). Lo considero un dono perchè iniziare a capire chi sono, in che stato mi trovo è il miglior punto di partenza per iniziare un cammino che già so mi porterà a crescere. Partire dalla consapevolezza dei problemi vuole dire già iniziare a risolverli. Mi rivedo molto in Zaccheo, mi sento piccolina come lui e desiderosa di incontrare Gesù, sempre più spesso. Sono consapevole che senza di lui sono capace di tutto, che potrei davvero cadere in basso senza possibilità di risalita e desidero trovare Gesù in mezzo alla folla, che oggi si identifica con gli impegni della vita. Voglio trovare il tempo per avere momenti di incontro con lui anche se c’è il lavoro, la stanchezza, la solitudine a volte. La cosa che mi sorprende è rendermi conto che, salito sull’albero, Zaccheo non chiama Gesù, rimane a guardarlo senza sapere cosa fare per poterci parlare, quasi come se gli sembra impossibile che lui possa ottenere un incontro con Gesù, quel Gesù che è acclamato dalla folla e che ha già i suoi discepoli, ha già le persone con cui trascorre il suo tempo, condivide i pranzi, le cene, i viaggi, ma quello che accade di meraviglioso è che è Gesù stesso ad accorgersi di Zaccheo, di me, di te che lo cerchi e con timore lo guardi da lontano perchè non sai se puoi far parte della sua cerchia e se lui si accorgerà mai di te. Gesù fa cosi quando si rende conto che lo stiamo cercando, non perde tempo, si gira verso di noi e ci dice: “Zaccheo, scendi in fretta, perchè oggi devo fermarmi a casa tua… si, hai sentito bene, proprio a casa tua, proprio dal tuo cuore voglio passare, tra tutti i cuori scelgo proprio il tuo”.

In quel cuore vuole portare la salvezza, infatti dice:” Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perchè anch’egli è figlio di Abramo. Infatti il figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Gesù vuole dirci che anche noi, come Zaccheo, siamo quei figli prescelti, che in lui ereditano il regno dei cieli ed è proprio a noi che desidera portare la salvezza, è a noi che vuole donare se stesso, noi che credevamo di essere perduti ma che in realtà abbiamo sempre avuto lo sguardo di Dio fisso su di noi.

Un’altra cosa che noto è che  Gesù ci cercava prima che lo facessimo noi, infatti dice “.. il figlio dell’uomo è venuto a cercare e (poi) a salvare”, lui già ci cerca tutti i giorni della nostra vita, con affanno desidera starci accanto e l’unica cosa che non gli permette di salvarci è che ancora non siamo disponibili a salire su quell’albero per dirgli “Gesù, ok, ora voglio conoscerti anch’io, voglio vedere come sei fatto e decidere se mi piaci o no”. Gesù è già tuo amico, è già morto per te per salvarti anche se tu non vuoi ancora iniziare la tua conoscenza con lui e permettergli di farti scoprire che nel suo nome sei salvo!

Che gioia capire tutto questo, Gesù mi fa iniziare questo percorso dicendomi:” Mari, nella tua casa voglio far entrare la salvezza”.

Per me già questo dono era abbastanza, ma sto imparando a conoscere Dio e proprio quando ti rivela qualcosa aggiunge dell’altro che neanche ti aspettavi, che non avresti potuto immaginare e chiedere.. perchè in fondo sa bene cosa ci rende felici ed è questo che vuole compiere nella nostra vita.

Perciò dopo aver scelto per me la figura di Zaccheo, ci è stato chiesto di scrivere una preghiera. Durante i minuti di riflessione, ci hanno consegnato un foglio con una canzone:

La canzone dell’amore“.

Ho dato un’occhiata e il testo mi sembrava di conoscerlo finchè non ne ho avuto la conferma una volta partita la musica! Avevo il cuore colmo di gioia perchè proprio quella canzone nei mesi scorsi ha rappresentato per me un insieme di emozioni, un regalo da parte di una persona che neppure conosco e un momento fortissimo di preghiera.

Mi spiego meglio. Qualche mese fa, ho avuto un momento in cui mi sono chiesta cosa Dio volesse da me, quale fosse la strada da percorrere perchè a volte la routine del lavoro mi fa sentire un po’ ingabbiata e sento di limitare le mie forze per Dio. Così ho chiesto l’aiuto in preghiera dei miei genitori. Mia madre ha girato la stessa richiesta ad una sua collega, che ha davvero una bella fede. Ha perso suo marito ed è ancora giovane e grazie a Dio mia madre mi racconta che riesce ad avere una serenità che mette i brividi e che evangelizza.

Questa collega, un giorno, invia un audio a mia madre e le dice di inviarmelo perchè stava ascoltando questa canzone in parrocchia da lei e le sono venuta in mente io! Cosi ascolto questo audio, c’è il piano e la voce di un ragazzo che ne canta una breve versione, che ascoltavo in quel momento per la prima volta. Fin da subito mi ha trasmesso delle forti sensazioni, le parole sono potenti e ascoltandole mi sono ricordata di stare tranquilla perchè “se dovrai attraversare il deserto non temere io sarò con te. Se dovrai camminare nel fuoco la sua fiamma non ti brucerà. Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino”.

Ricordo di aver usato questa canzone qualche giorno dopo, in camera mia, in preghiera e mi ero emozionata perchè Dio voleva dirmi: “Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome. Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore. Perchè tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori. Io sarò con te ovunque andrai. Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già: aprirò nel deserto sentieri, darò acqua nell’aridità. Perchè tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori. Io sarò con te, ovunque andrai.”

Sentivo forte l’amore di Dio, ci credevo e ci credo sul serio che lui mi abbia formato e plasmato e che abbia messo dentro di me il suo amore. Ci credo davvero quando dice che non serve pensare agli errori di ieri perchè già stanno avvenendo nuove occasioni. Gli credo quando mi dice di non temere perchè devo ricordarmi che lui è quel Padre capace di creare sentieri nel deserto, di mettere davanti a me nuove strade quando pensavo di non averne più a disposizione e sembrava di non poter tornare più a sorridere, come facevo da bambina…

Il Signore vuole davvero far fiorire la tua vita quando questa diventa arida, porta davvero l’acqua nel deserto e può farti diventare una creatura totalmente nuova anche se senti che ormai le cose che ti hanno segnato faranno sempre parte di te. Queste sono solo bugie che ci impone il mondo.

Ringrazio con tutto il mio cuore la collega di mia madre per la sua totale fiducia in Dio, perchè si rende strumento per permettergli di agire nella vita delle persone che le stanno accanto. Le sono grata perchè l’inizio di questo seminario non avrebbe avuto questo sapore se lei non mi avessi donato le sue preghiere, il suo tempo e quella canzone. Prego il Signore affinchè anche lei possa vedere fiorire delle nuove meraviglie, rimanendo salda nella fede che tutto salva e che tutto può! Dio possa ricolmarla di grandi benedizioni!

Non vedo l’ora di continuare quest’avventura perchè vuol dire poter stare ancora alla presenza di Dio, conoscerlo meglio per poter parlare di lui alle persone della mia vita, poter portare anche nelle loro case la salvezza, nel loro cuore la pace vera.


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