Non è bene che tu sia solo

Buona domenica! Cristo è risorto, è vivo! Sono le 9 del mattino e a pochi minuti dal mio risveglio mi sembra di averne la prova.

Si, perchè quando è domenica e apri gli occhi alle 8,30 senza possibilità di riaddormentarti qual è la prima cosa che fai? Leggere la Parola del giorno per rilassarti e… ricevi doni inaspettati!

Intanto mi sento di consigliare il sito www.laparola.it che per me è davvero prezioso e a mio avviso guidato dallo Spirito Santo. Dopo di che vorrei provare a condividere una intuizione. La prima cosa che mi ha colpito è la preghiera del mattino in cui chi scrive ringrazia Dio per le persone sposate perché possano essere testimonianza dell’amore col quale ha creato l’uomo e chiede di aumentare la gioia di essere creatori come lui.

Poi vado avanti e la prima lettura ascoltata mille volte oggi sembra parlare alla mia vita.

“Il Signore Dio disse: Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda.”

Proprio ieri ho avuto una crisi di pianto in cui ho buttato fuori certe mie fatiche quotidiane e a legare il tutto c’era un pensiero forte di sottofondo: poter ricevere un abbraccio in quel momento, in un certo senso avere un aiuto (che comunque Dio mi ha dato) che mi corrispondesse in umanità, in valore. Parlando con un’amica lei mi faceva notare che non possiamo desiderare le persone affianco perché abbiamo bisogno ma perché le amiamo… solo che questa cosa non mi tornava del tutto.

Sapete, la mia vita sta cambiando da quando ho iniziato a dare ascolto alla mia parte debole, bisognosa, fragilissima, da quando i miei occhi riescono ad accorgersene e da quando me ne prendo cura. L’amore è possibile sperimentarlo solo nello scambio del dono e della ricezione del dono.

Dio che queste cose le sa bene ci dice che è Lui che ha scelto noi… Ovvero, noi siamo amati prima che amanti.

Allora questo dubbio che la mia amica mi ha messo nel cuore oggi Dio me lo sta chiarendo perché dopo il momento difficile di ieri mi dà il buongiorno oggi dicendomi che lui abita anche quella situazione, che lui capisce che ho bisogno di aiuto e prendendo l’iniziativa afferma che non è bene che io sia sola e che ciò di cui ho bisogno è un aiuto che mi corrisponda.

E nel mio cuore questo ultimo concetto mi ha suscitato gioia e una grande sete di capire meglio. Signore cosa volevi dire? In fin dei conti il creato e gli animali che nei versetti successivi mette affianco all’uomo potevano già essere sufficienti, ma lo vedo ingegnarsi, vedo la sua ricerca amorevole del meglio, del top per noi. E allora prova e riprova, crea e ricrea finchè capisce che l’unica cosa da fare è addormentare l’uomo!

E qui sono rimasta MOLTO colpita, mi sono chiesta cosa significherà?! Cosa vuoi dirci Signore? Cosa intendi rivelarci con l’immagine di questo sonno, anzi torpore che si conclude con il sonno! Allora ho appena scritto su google: “significato di torpore” e il nostro caro sapientone mi dice: “Temporaneo rallentamento delle normali attività dell’organismo, con diminuzione della prontezza dei movimenti e ottundimento delle facoltà psichiche, in corrispondenza o meno con stati tossici, digestioni laboriose, fattori climatici, ecc.”

Ecco, mi sembra di capire che forse per ricevere da Dio quell’aiuto così preciso, così bello da corrisponderci può essere necessario fare questa esperienza che non è altro che l’abbandono. E la definizione del termine ci aiuta forse ad estrapolare delle fasi:

RALLENTA non per sempre ma in alcuni momenti è indispensabile prendersi del tempo, mettere in stand-by le azioni e ascoltare ciò che pensiamo e proviamo.

DIMINUISCI la tua ansia da prestazione! Lasciati vedere nelle tue incapacità di movimento, di reazione oppure guardale tu, conoscile, prendici confidenza!

PREGA, certo non siamo ottusi quando lo facciamo ma mettiamo a tacere il turbinio della nostra razionalità che con le sue sole forze vuole capire tutto (invano).

Questi step vanno affrontati dopo intossicazioni (la vita ti ha intossicato?), digestioni laboriose (c’è qualcosa che fai fatica a digerire, affrontare?), fattori climatici (ti è capitato di essere impreparato a continui sbalzi di temperatura?). Forse Dio è proprio lì e sa quanto abbiamo bisogno di un aiuto e ci mostra come poterlo accogliere. Noi ci prepariamo e lui opererà, noi ci abbandoniamo come neonati che si addormentano tra le braccia del Padre e lui toglierà qualcosa da noi… la costola!

“Il Signore Dio formò con la costola una donna e la condusse all’uomo.”

Ci sono cose che lui toglie da noi che ritroviamo nelle persone e la bella notizia è che Lui le conduce a noi! Queste cose che toglie sono come costole, come quei pilastri che servono a proteggere le nostre parti vitali; sì, perché nella gabbia toracica c’è il cuore, i polmoni, ecc.

Preghiera

“Signore c’è qualcosa che ho perso, che è stato necessario ma anche molto doloroso perdere ed ora le mie parti vitali sono esposte ad una maggiore insicurezza e fragilità ma so che quel pilastro, quell’osso che può ricoprire e riproteggere il mio cuore l’hai donato a qualcuno. L’hai tolto a me perché potessi riceverlo in dono e indietro da qualcun’altro, perché potessi accorgermi che posso essere uno, veramente intero e veramente unito solo quando faccio spazio, solo quando faccio entrare. Signore ho sete di questa unione, desidero che tu conduca a me quella costola. Vieni Spirito Santo”

E consiglio di ascoltare questa canzone cliccando qui

Diciamo “ti amo” a Dio, in attesa di poterlo dire a chi ha la nostra costola…


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