Gesù e il suo amore PERFETTO

Ciao a tutti, molte delle persone che mi conoscono aspettano un pezzo sulla GMG, ma questo pezzo tarda ad arrivare perchè credetemi, la GMG è un’esperienza PAZZESCA e ancora non ho capito cosa è successo!!!

Quindi partirò accennandovi qualcosa ma quello che voglio condividere con voi è altro, è qualcosa che ho vissuto negli ultimi giorni…

Era da mesi che non vedevo l’ora di partire per Cracovia, arrivata alla stazione di Firenze ho trovato il gruppo con il quale avrei condiviso quest’esperienza e il cuore mi batteva forte… stavo anche rischiando di perdere il treno ma è andato tutto liscio e così dopo poche ore dalla partenza mi ritrovo nel bus che ci avrebbe portato da Bologna a Cracovia. Lì ho trovato compagni d’avventura provenienti dall’Emilia Romagna, Umbria e Marche, oltre che Toscana. Dopo un po’ che inizia il viaggio inizio a sentire improvvisamente un vuoto, non riuscivo più a capire per quale motivo fossi partita, cosa mi aspettavo da questa esperienza, non lo sapevo più, avevo paura che non ne avrei ricavato nulla perchè non cercavo nulla.

Inizia il festival YAI, a Zori, con i movimenti carismatici di ogni parte del mondo, 25 paesi per l’esattezza. Il primo giorno tutto bellissimo, ma continuavo a sentirmi strana… Era come se non sapessi cosa dire a Gesù, soprattutto perchè, una serie di eventi in quel periodo mi avevano fatto pensare alla vocazione ed avevo molta paura ad addentrarmi in quest’argomento!!! Approfondirò questa questione in un altro post, ora lo sorvolo per entrare in un’altra questione..

La questione è che questo silenzio interiore, questo senso di mal di mare non mi abbandonava, avevo capito che c’erano ferite ancora aperte e che Gesù stava lavorando in me per sanarle e di questo ho avuto davvero mille conferme assurde… Quando Gesù dice che vuole agire in te, inizia un periodo tosto, perchè Lui vuole togliere tutto quello che non serve per mettere in te ciò che è necessario alla tua felicità e questo è doloroso ma bello allo stesso tempo.. è bello sapere che c’è qualcuno che si sta occupando di te, che gli importa di te.

Al ritorno da Cracovia, ho avuto momenti di serenità ma poi è tornato il mal di mare… questo senso di abbandono quasi di vacillare senza un motivo noto!!!

Gesù, cosa mi succede? Perchè mi sento così? Proprio mentre mi trovavo nel panico più totale, il Signore inizia ad inviarmi dei segni più chiari della sua Presenza..

Ricevo un messaggio, da una persona che non avevo mai incontrato e di cui ho già parlato nel blog, Stefania, la collega di mia madre che ha il “vizio” di piombare nella mia vita nei momenti più improbabili ma anche più giusti!

Così, dal nulla, sente di inviare questo messaggio a mia madre:

“Il Signore traccia un cammino per ognuno di noi.. la sua mano ti guiderà, i suoi passi ti sosterranno, come in una danza ti lascerai condurre e senza saperlo, in cuor tuo, avrai deciso come servirlo… semplicemente amando… perchè chi incontra Dio sceglie solo una cosa: l’Amore e su questo non ci si può sbagliare, mai! Lui ce l’ha dimostrato dall’alto della croce che la morte è vita, che il dolore è gioia e a noi che siamo qui ai suoi piedi basterà alzare lo sguardo per vedere come quel vortice d’amore ad invadere e a fare nuova ogni cosa, come la sua gioia porta vita nei nostri deserti, nei nostri cuori aridi… come dai nostri errori, dalle nostre debolezze e dai nostri peggior difetti riesce a tirar fuori il meglio che abbiamo e a trasformarlo nel più bello dei fiori che porta il suo profumo. Porto il tuo cuore nel mio, ai piedi del santuario di Lourdes. Ma ho bisogno che preghi per tutti coloro che non hanno ancora alzato lo sguardo, che non hanno sentito ancora quel profumo. per l’umanità che cerca ma non sa. ” 

Stefania allega a questo messaggio un audio di Mario, il ragazzo che ogni volta condivide con lei delle canzoni meravigliose per Gesù e sono proprio quelle note a toccare le corde giuste che a volte spingono Stefania a farsi mezzo per Dio, per arrivare a me, una perfetta sconosciuta di cui ha sentito parlare attraverso mia madre.

E’ pazzesco questo messaggio perchè io in quei giorni ero proprio in crisi per la mia chiamata, ero letteralmente nel pallone perchè non capivo in che modo avrei potuto servire il Signore e Stefania accende una lampadina: AMARE.

Gesù mi chiama ad amare.. Già, bisogna prima focalizzarsi in quello e attraverso lo spendersi per gli altri troverai la tua strada… è lì che il Signore vuole benedirti!

Così dopo qualche giorno che arrivo a casa, in Calabria, per le vacanze, mia madre mi dice che ci saremmo organizzate per incontrare Stefania! Il giorno che abbiamo scelto è stato il secondo anniversario di morte di suo marito, di Luca, questa perla preziosa, che ha vissuto il Vangelo così profondamente da far materializzare davanti ai miei occhi la Parola:” il chicco di grano deve morire per dare molto frutto”.

Prima che Luca morisse Stefania non credeva, rispettava Luca ma rimaneva fuori dal mondo della fede, MA la sua morte ha aperto improvvisamente i suoi occhi…si, all’improvviso tutto quello che prima neppure vedeva, diventava improvvisamente così vero e logico da non poter far altro che far entrare Gesù nella sua vita per recuperare il tempo perso! Sono rimasta molto sorpresa dalla pace che c’è nella sua casa, quest’incontro per me è stato davvero forte e per certi versi scomodo. Mi sono infatti dovuta imbattere in una realtà che a volte mi spaventa: la morte, ma mi riferisco alla morte vista con gli occhi di un credente. Ho subito capito che io non avevo quella fede, io che sono in cammino da più di lei, non riuscivo a credere ai miei occhi: dopo un lutto, trovo una casa allegra, un bimbo di 5 anni meraviglioso e sereno, e vivo una messa che non aveva neanche lontanamente le sembianze di un anniversario di morte! Ho trovato invece canti di giubilo e tutto vissuto nella verità: Stefania non si sforza di essere forte, lei è forte! Lei è serena, sente Luca più vicino che mai e chiunque lo confermerebbe se potesse entrare nella sua vita. Prima di andare a messa mi ha fatto pescare una Parola da un cofanetto:”22, 23 Allora Gesù rispose ai suoi discepoli: « Abbiate fede in Dio! Vi assicuro che, se avete fede, potrete dire a questo Monte degli Ulivi: “Àlzati e buttati in mare”, e lo farà. Tutto ciò che è necessario, è che voi crediate veramente e non abbiate dubbi. 24 Ascoltatemi! Potete pregare per qualsiasi cosa e, se avrete fede, la otterrete di sicuro! (Mc 11, 22-24)

Gesù sapeva che quella notte non avrei dormito e che questa Parola doveva aiutarmi!

Non ho dormito perchè continuavo ad aver paura di non essere pronta a morire, di non avere quella fede! Parlando anche con mia madre ho capito che la fede non è un’emozione, io in tutto questo periodo non ho sentito Gesù presente vicino a me come in altri momenti e lei mi ha detto che Gesù c’è sempre e che devo smetterla di inseguire le emozioni ma di iniziare a vivere questa storia d’amore ora che forse il tempo dell’innamoramento è finito… E mi sono accorta di quanto Gesù sia fedele e davvero presente, perchè capisco che mi sta anche istruendo ad accogliere un domani una persona nella mia vita. Penserete che questa cosa non c’entri nulla, ma io ho riflettuto sul fatto che Dio vuole farci crescere e darci i suoi doni quando siamo pronti ad accoglierli e non rovinarli. Dopo essermi innamorata di Gesù e averlo scelto, ora mi scontro contro una realtà che è quella di sapere già della sua grandezza (quella certo non si smette mai di contemplarla) e di non vivere dei momenti in cui scopro qualcosa di nuovo. Attenzione, non fraintendetemi, so bene che il Signore mi lascerà a bocca aperta sempre, ma mi riferisco a quelle verità sulla sua esistenza che si scoprono agli inizi della conversione: l’amore di Dio, il senso della croce, la salvezza. Ecco dopo queste grandiosi scoperte, c’è da scegliere Gesù giorno per giorno, con la sicura fede che Lui c’è, è vicino a me, ora e sempre se io voglio che ci sia!

Dopo quella notte insonne, il giorno seguente il Signore ha preparato l’occasione per parlarmi CHIARO e consolare il mio cuore con la SUA PACE. Da qualche giorno io e un gruppo di persone che frequentano il santuario del mio paese avevamo deciso di incontrarci per fare dei momenti di preghiera e così Rita, una delle signore del gruppo ci avvisa che quella sera avremmo avuto la chiesa disponibile per vederci. Rita e suo marito hanno pensato a tutto, hanno scelto la preghiera da fare: l’ora Santa di S.Gemma! Che scoperta!!!!!!!!!!!

E’ stata un’esperienza pazzesca. Le parole che Gesù dice a S.Gemma ripercorrono i momenti vissuti nel Getsemani quando lo sgomento e lo sdegno inondano il suo cuore e tutto il suo essere. Gesù spiega cosa provava quando pensava al Calvario che avrebbe dovuto vivere per salvarci, Gesù aveva paura e in un attimo chiede anche al Padre di allontanare da Lui questo calice ma il silenzio del Padre gli dà conferma del fatto che è la cosa giusta da fare, è proprio quello che serve… e la preghiera dice che tutto questo è stato necessario perchè senza un così grande sacrificio noi uomini non avremmo neppure immaginato di poter chiedere a Dio determinate cose, delle grazie, grandi e assurde.

“Solo un Dio poteva compiere sì grande operai ma Gesù ancora non è pago: l’incomprensibile amor suo vuole che per mezzo dei suoi dolori ci venga posta in mano come cosa assolutamente nostra, il tesoro de’ suoi meriti, col quale possiamo ottener dall’Altissimo ogni bene.

Che si potrebbe bramare di più? Ma vi sono dei beni sì grandi cui l’uomo non avrebbe osato chiedere, anzi non avrebbe neppure mai pensato di poter conseguire. Ci pensa però l’infinita carità del benedetto nostro Salvatore, e colla voce del Sangue suo, e coi gemiti del suo Cuore agonizzante c’impetra dal Padre la somma grazia d’essere innalzati fino all’amplesso della Divinità, mercè l’Eucaristia, da Lui quella notte medesima istituita.”

Vi rendete conto? Gesù è morto perchè ci accorgessimo che quello che vuole per noi è concederci una vita ricca in tutti i sensi, una vita piena, sana, felice, perchè noi iniziassimo ad entrare in Lui! Gesù piangeva quando vedeva il futuro e si accorgeva che però neppure il sacrificio di addossarsi le nostre “lordure” sarebbe valso a non far più peccare il mondo e allora chiede al Padre di concedergli delle anime!

E come dall’alto della croce fra poco Gesù dirà alla Madre: Ecco il tuo figlio; e le consegnerà nella persona di Giovanni tutti i suoi redenti, così nel Getsemani si volge al Padre e dice: Ecco i tuoi figli: Io tuo Figlio per natura, prendo il posto dell’uomo peccatore, affinchè il peccatore prenda il mio luogo, e divenga tuo figlio per grazia. A me, o Padre, le pene e al peccatore perdono e pace; a me la morte, a lui la vita; a me il tuo abbandono, o Padre, e a lui perfetta, beata ed eterea unione con Te… Ecco, ecco i tuoi figli… abbracciali. Il sangue mio li rende puri, belli e degni di Te. Padre io voglio (Gesù non aveva mai detto voglio, ma ora lo dice) io voglio che le anime che mi hai date, siano una cosa sola con noi, unificate in noi, come io sono uno con Te. Ricordati, o Padre, che mi sono abbassate a farmi uomo affinchè l’uomo fosse innalzato fino a Dio, regnante nella stessa tua gloria per tutta l’eternità. Ecco gl’incomprensibili misteri d’amore che si operano nel cuore d’un Dio che suda sangue per gli uomini! Ecco gli ammirabili frutti del sangue di Gesù.”

Credetemi questa è solo una parte delle mille riflessioni che questa preghiera mi ha donato, è stato meraviglioso poter entrare in un mistero così grande che è la morte di Gesù, il senso del suo sacrificio. Povero Gesù, maltrattato, schernito ingiustamente per poter vivere sulla sua pelle i nostri peccati e cancellarli, prenderli su di se e vincerli, scontarli per noi! Ho sentito Gesù così vicino a me!!!

Il pensiero più grande che voglio condividere con voi è aver capito che devo smetterla di aver paura d’amare, di essere gelosa delle mie ferite e di volerle a tutti i costi proteggerle perchè Gesù ha accettato di vedere sprecato il suo amore! Gesù!!!

Ha accettato che molti non lo apprezzassero per pochi che invece lo avrebbero accolto!

Chi farebbe così? Un sacrificio così grande per poco in cambio? Quante volte noi non ci apriamo ad amare perchè ancora non abbiamo dall’altra parte la sicurezza che quella persona non ci ferirà, ebbene voglio dire basta a pensare che il mondo finisca ad un metro dal nostro naso e ruoti tutto intorno alla nostra storia e alle nostre ferite, perchè ad uno sputo da noi, da te c’è un Gesù che si è donato già sapendo di non essere capito e amato da molti! Lui già lo sapeva e l’ha fatto comunque, noi neppure lo sappiamo e mettiamo alla prova le persone con cui instauriamo relazioni perchè dobbiamo avere sempre il controllo e donare solo se ne vale la pena. Gesù sapeva che non ne valeva la pena, perchè già vedeva tutti i peccati che ogni minuto il mondo avrebbe continuato a compiere dopo la sua opera di Redenzione!

Ho capito di voler correre il rischio di vedere il mio amore sprecato, e semmai lo vedrò, chiuderò gli occhi e guarderò Gesù sulla croce e mi renderò conto che lui si è accorto del mio sforzo di amare e capirò che Lui stava soffrendo molto di più di me mentre amava a vuoto (per alcuni) e sentirò meno delusione, sarò sollevata e mi accorgerò che la sua croce serviva proprio a farmi sentire sollevata!

Grazie Signore per il tuo amore eroico, perfetto e al di là di ogni immaginazione!

CONTINUA…

 

 


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