Figlio o servo?

Ci sono un po’ di cose che mi frullano per la testa in questo periodo e non saprei davvero da cosa iniziare. Scelgo allora di condividere la cosa più pressante che sto ricevendo da Dio in questa settimana e riguarda il senso del tempo.

Mi spiego meglio… Negli ultimi mesi la mia vita è cambiata molto, avevo una relazione con una persona che però ho portato a termine perchè il mio cuore non batteva e allora si è riaccesa in me la ricerca inquieta e frenetica del mio posto, della mia missione, di ciò che io sono realmente. Non sono mai riuscita a sentirmi completamente a mio agio in quella storia e questo mi fa fare mille domande: “non era la persona per me? non è il tempo giusto? non sono pronta? la mia vita ha un progetto diverso? voglio un’altra cosa per me?”.

Questi interrogativi mi portavano ansia e pian piano ho capito che c’era qualcosa che non andava. E’ assurdo come la chiesa sia sempre puntuale nel guidarmi perchè proprio in questo ultimo periodo sono successe cose davvero attinenti a questo mio stato d’animo. Intanto la Parola quotidiana degli ultimi giorni parla dei talenti e dell’importanza di sfruttarli e investirli senza paura che vadano persi. Mi sono immedesimata molto nel servo che nasconde il suo talento. Si, io nascondo quel talento, lo trattengo tra le mie mani perchè di fronte a tante possibilità e occasioni di impiegarlo ho troppa paura di scegliere quella che me lo farà perdere. E mi viene in mente Gesù nel Getsemani che tremava vedendo ciò che sarebbe stato, vedendo tante persone rifiutarlo anche dopo aver saputo del suo gesto d’amore per noi…. Gesù che accetta di sprecarsi perchè l’idea di salvare con il suo gesto il mondo era troppo più forte!

Quante volte invece calcolo se quella cosa mi conviene, se posso rischiare, se è il caso di aprirmi, se posso dare le mie energie, se se se… Poi mi manca l’aria per questi se che diventano pian pian uno S T O P… Mi fermo perchè la paura di sbagliare mi mangia e capisco che non mi sento figlia, non vivo da figlia che si fida ciecamente  di essere guidata in tutto, negli sbagli e nell’obbedienza, nei cambi di direzione e nella strada giusta e questo mi fa girare la testa, mi riempie il cuore allo stesso tempo! E’ pazzesco come Dio riesca in tutto ad esserci e ad essere il senso di ogni mio periodo, momento, istante. Mi trema il cuore quando mi rendo conto che non mi sento figlia ma già mentre lo dico vedo Lui, la sua presenza, la sua grazia che mi fa accorgere di questo… e allora c’è solo da scegliere.

A volte vorrei fare una sfida e provare a vivere un mese della mia vita fidandomi che ogni giorno Dio mi dà ciò di cui ho bisogno, riuscendo a vedere in quello che ho oggi tutto ciò per cui vale la pena vivere… e sapete, in realtà in questi giorni ho un po’ fatto esperienza di questo per grazia… mi sembra di aver capito che non sarò mai felice se finirò di sentirmi infelice il giorno che, secondo me, avrò capito qual è la mia strada… non so se mi spiego… mi sono accorta che fino ad ora ho proiettato il raggiungimento della mia gioia piena, del mio entrare anche nella pienezza del mio rapporto con il Signore, nel giorno in cui avrei finalmente deciso chi essere e cosa fare della mia vita: essere moglie, consacrata, single a vita, missionaria, madre. Dio mi ha inviato tanti segni…. video su facebook, Parole, sensazioni, racconti, giornate, sguardi, ricordi (come le catechesi delle 10 parole) che pian piano mi hanno fatto capire che oggi stesso posso realizzare la mia gioia e che solo oggi posso farlo. Solo oggi… già, ho solo oggi per realizzare il mio sogno, solo oggi per amare una persona, solo oggi per stare alla sua Presenza, perchè ho solo oggi, non posseggo altra certezza che questo momento. Perchè distruggo, rovino e violento quest’unica certezza appesantendola di pretese che non posso assicurarmi nè in alcun modo prevedere??? Perchè passo questo minuto che ho a pensare se domani otterrò finalmente risposta al mio discernimento? Siamo fatti così…  vogliamo risposte, certezze ma è anche per questo che forse questa ricerca affannosa termina quando capiamo che una certezza c’è ed è l’amore di Dio, il suo sguardo fisso su di noi. Questo mi fa fare un sospiro di sollievo perchè capisco che non devo aspettare di consacrarmi o sposarmi per sentirmi realizzata ma che il lavoro e lo stato di vita che vivo oggi è tutto ciò per cui vale la pena vivere, è esattamente il posto in cui posso sperimentare di amare ed essere amata. Sperimento di amare perchè posso scegliere di accogliere le persone che mi sono intorno decidendo di amarle… come diceva santa Teresina: amare è voler amare. E sperimento di essere amata perchè qualunque sia la vita che vivo adesso ho deciso di credere che c’è un Dio che è buono e che mi ama alla follia. Non vi nego che la mia fatica quotidiana inizia a cambiare e ad avere un sapore nuovo. Ho capito che oggi stesso posso decidere di andare a messa la mattina prima di iniziare a lavorare e non serve aspettare di capire se vorrò consacrarmi per farlo. Questo costruisce pian piano la mia identità facendomi fare giorno per giorno piccole scelte… e non mi sento più in colpa se qualche giorno non sono riuscita a svegliarmi presto per andare a messa perchè capisco che Dio vuole avere una relazione autentica con me e non una storia finta fatta di cartellini timbrati e false promesse. Ringrazio il Signore perchè mi vuole libera di amare, libera di rischiare quel talento che ho a lavoro con i pazienti, perchè questo non vale meno di un sacerdote che ascolta e aiuta una persona in difficoltà… che gioia quest’annuncio, che scoperta!

“Signore Gesù, affido ogni mio istante a te, te lo consacro, perchè tutto ciò che vivo voglio che diventi santo, sacro appunto. Voglio che tutta la mia vita parli di te e voglio vedere te in ogni aspetto della mia vita. Ti voglio servire mentre insegno a un vecchietto come lavarsi i denti perchè se lo fa bene magari il suo diabete migliora e può arrivare a vedere la sua nipotina all’altare e realizzare il suo ultimo desiderio su questa terra, se tu lo vuoi chiaramente… voglio servirti mentre ascolto la mia coinquilina che torna a casa dopo una giornata difficile e ha davvero bisogno di condividere come si sente… ti voglio servire mentre guido ed evito di guardare il telefono perchè non vorrei mai spezzare una vita che non è pronta ad incontrarti… Signore queste cose le posso fare solo con i tuoi occhi, se mi dai i tuoi occhi vedrò le tue tracce in questo mondo, la tua presenza nella mia vita. Donami occhi puri e ben aperti perchè io possa amare grandemente tutto ciò che vedo, donami la gioia di sapermi in vita, ancora con la possibilità di purificarmi e santificarmi per prepararmi a stare sotto il tuo sguardo, donami la capacità di sentirmi SEMPRE figlia e mai serva per essere libera di usare quel talento, di tentare, riprovare, sbagliare ed infine riuscire. Amen”

Gesù può cambiare la tua vita dando senso alle piccole cose che hai intorno…. che dici, vuoi provare a farlo diventare il tuo Dio?


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